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Di origini pugliesi, nativo di Gallipoli.
Da anni trasferito nel viterbese a Vignanello.
Mi piace molto leggere e gustare tutte le forme di arte.
Ho pubblicato nel 2009 una raccolta di brevi prose giovanili dal titolo " Versi di vita" e nel 2010 un romanzo dal titolo " In un grande mondo ".
Nel... (continua)
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e se la sera
nel buio la notte
avrò paura
mi indicherai
nei profumi
la via dell'ascolto
nel tremare dei passi
le braccia tue tese
sentiranno ...
la leggera carezza della luce... leggi...
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si parlava mentre il sole si affacciava tremante coi suoi pallidi raggi e una leggera pioggerellina solcava ridendo i cieli, mentre fendeva con dolcezza il fiato caldo che aleggiava pensoso attorno a noi
non ricordo poi mica tanto, di tutte quelle... leggi...
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può ancora un uomo ...
questo amore fatto di materia
può ancora un uomo ...
sentire quel tuffo al cuore che disarma ...
quei sussulti incondizionati spontanei
può ancora un uomo ...
provare che un fiore è meglio di un... leggi...
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je maman
sono triste mamma
melodia leggera
poche note
si accendono le luci
je maman
il tuo piccolo
triste al mattino
cosa farò
le stelle mi guardano
je maman
assolo di piano
scuote il mio animo
dov'è il mio talento
il tuo... leggi...
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divieni petalo, profumo intenso di mirto e fantasia
fiore setoso, tra rovi dal color ruggine di foglie cadute
divieni filo d'erba sottile, sole natio sui dirupi scoscesi
roccia rovente dai raggi di magma, lividi ed ironia
divieni umida rugiada,... leggi...
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non si è mai vista la pioggia cadere dal basso
come il sole nascere ad occidente
prima il giorno e poi la notte
il tramonto che insegue l'alba
l'arrivo ad anticipare la partenza
forse tutto ha un senso
non ho mai visto un uomo mettere... leggi...
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in questa notte di completa follia...
assurdo sarebbe non volare nei cieli mano nella mano contesi da un bacio infinito
e la luna che ci ammiri gelosa
...che ci faccia compagnia il vecchio saggio
e ci inebrii con la sua sensualità la bianca... leggi...
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non ho le parole
per istinto appendo il respiro
i muscoli che rigidi soffrono
la voce flebile ha paura
di uscire
dire... leggi...
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sul volto un espressione angelica
trema
un rigo le solca gli zigomi
come in un palcoscenico di lucciole danzanti
confonde le sue con le stelle
le accarezza teneramente
trema
e muore supina su di una leggera sinfonia celeste... leggi...
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con la borsa greve
acerbe fattezze
quel visetto innocente
celati sogni animati
come i cartoni che lei divora
luce
...nei suoi occhi raggianti
con le sue amichette cordiale
il suo muoversi distratta
pura vaga memoria
bimba come i fiori di... leggi...
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quannu scinnia ddassutta...
u mare...
lu ndoru me scantava
na tavula nc'era
ci bedda pace
u mare...
nun se ne squorna
face tantu casinu
cavalluni ca...
a ssusu la rutunda rrivane
u mare...
ci donu de diu
ntorna a moddu aggiu... leggi...
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Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
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Alfredo Mercutello
Le sue 618 poesie
 | un angelo paziente
in parte custodito nei presenti
e nel passato non indicato
forse l'avrei potuto amare
tra le sconfinate condizioni
di pompose promesse
se da solo avessi dato modo
alla dissipazione di ogni certezza
non dando adito
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 | Credo che al divenir degli empi vasi dai ricolmi fiori c'è ancora tempo
come c'è tempo al metodico spazzolare negli assidui risciacqui le nonnine
se non fosse per il senile gusto delle tinte di miriadi di finti esili
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 | Siamo noi che dipingiamo il mondo o è il mondo a dipingerci?
Artefici di noi stessi o del caso artefatti?
Siamo incontenibile passione o figli ciechi dell’imprevisto?
un viaggio nella mente e con la mente
tra visioni e certezze
tra
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| né più odio né più amore
su questo stuolo impagliato adagiato sulla sabbia
avrei da formulare epiteti dettagliati invasi da ibride emozioni
zone d'ombra a fugare ogni dubbio nelle sere grigie d'inverno
dove ogni
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 | A me che sono un uomo
il tempo non concede tregua
tutte le emozioni prendono il treno
che corre veloce su quel binario lungo e infinito
a me che sono un uomo e un poeta
il tempo concede parvenze di tregua
piccoli fermi
immagini sospese
a me
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 | Vorrei fermare il tempo
indicando che io voglio
un presente senza condizioni
salire su di un treno
per un viaggio infinito che avrò
incontro al più che semplice futuro
dove scendevo da piccolo
perso tra gerundi e imperfetti
alle
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 | Ce n'è d'essenze nel rinverdir floreale degli altari
come astri di suoni nel tonfo delle loro cadute
infimi mentori dell'oltre colmati di spogli sudari
razziano esangui nell'urlo dell'orrore le fauci
finché sibilo d'inerme onda
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| E si atteggiano maliarde invitandoci alla suntuosa festa degli odori
regalandoci anche la vista ornata di mille colori
e poi i sapori
a farci far pace con la vita e condurci ubriachi nel luculliano pasto dei piaceri sensoriali
tutta questa
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| Nel fuoco cuocesse lenta l'attesa
delle imperfette sterili congetture
dove avrà nel semplice gusto a dir
del futuro semplice fato precedente
cosicché avrei dei modi avuto il tempo mai
inoculando escatologiche passate
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| E soffi via le nuvole
che basse
s'addensano fredde
nel tiepido sospetto
del mal di vivere
donando frescure
negli stabiliti contatti
del senso del mondo
e soffi via le ombre
anch'esse gelide
opache negazioni
del salvifico calore
dando luogo
ad
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| è stato divertente scrivere assieme
divertente
io scrivo per gli altri
e tu?
per me stesso
allora assieme
scriviamo per tutti
e
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 | Come non avrei mai voluto incontrarti
tra condizioni passate e volontà di parte
come se avessi la pretesa del controllo del fato
tra le libere congetture dell'umana imperfezione
chiedere di fermarsi a l'ancor più ardita
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| mai più come gli altri
d'un giorno ricordo le ore
che scendono lente
dall'umida sera
nell'asciutto del giorno
che sale veloce
mi perdo i minuti
delle notti diverse
com'è vivo il ricordo
di quel freddo minuto
che lento
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| bugie
un minuto di silenzio
ratto
bagno doppio
trenta secondi d'assenza
avrei pensato bene
se avesse avuto successo
possente
potuto
potevo
influenze "dalìneiane"
l'eccentricità non esiste
il tempo
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| è un mattino di stelle nel riposo riflesse
d'un davanzale bagnato dal notturno tormento
una piccola finestra dei pensieri più angusta
che esser porta vorrebbe per affacciarsi di fuori
a cantar tra gli uccelli calcando nuove
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